il meditatore ha scritto:Ma Regmi che fine ha fatto? E Moamed - Nosacciu e Rorschach ?
Ci hanno fatto le scatole così dando tutto loro stessi per screditare più possibile il Movimento 5 Stelle e attribuendo loro anche le colpe della crocifissione di Gesù Cristo ............ e ora che il PD si è genuflesso a Berlusconi ............... si sono tutti ammutoliti?
Domando: per il rossore o per la delusione?
Oppure per entrambi?
E di questo Regmi - Mohamed (e compagnia bella) cosa mi dicono:
http://www.youtube.com/watch?v=OZpPkD_DK54
Ad ogni modo, onore a Berlusca, non appena i sondaggi lo daranno sicuramente vincitore, con la scusa che i dementi del PD non hanno voluto togliere l'IMU, lui toglierà la spina anche a quest'altro governo come precedentemente ha fatto con Monti e si andrà alle elezioni dove lui le rivincerà per l'ennesima volta.
L'unica cosa che ancora non ho capito è: è Berlusca che è troppo furbo o sono quelli del PD che sono troppo coxxxoni ?

Oppure la cosa più semplice è (come ci ha spiegato Travaglio) che PdL e PD meno elle sono la stessa cosa?

guardi io sono sempre qui, al contrario di molti del mio partito, affronto il momento di difficoltà e traggo una conclusione lapalissiana e unica... questa storia ha degli antefatti e uno svolgimento da compiere per determinate finalità... l'idea di tornare alle elezioni non mi ha mai reso felice per motivi oggettivi ben identificati
1) Berlusconi sicuro vincitore
2) Partito Democratico ricostruibile solo in almeno 5 anni
3) Urgenza di un governo per quella fascia di persone che stanno peggio (il riferimento non è a quelli che hanno i "soldi" per andare a Roma comprarsi la pistola e sparare)
Affrontata questa tematica si inizia il percorso da compiere
pd-m5s impossibile: bersani piu' volte si è levato i pantaloni di fronte a grillo non ultima la diretta streaming... io l'avrei evitato avendo capito da subito l'incompatibilità fra i due
pd-lega nord saltato per alcuni membri del partito democratico stesso
tornare al voto significa scomparire e portare l'italia al massacro
resta solo pd-pdl
torniamo indietro nel tempo ma non troppo
anni '70 tale aldo moro e tale zaccagnini in accordo con berlinguer nonostante il veto imposto da andreotti raggiungono uno storico accordo, i gruppi piu' estremi del partito comunista si staccano formando le brigate rosse che in seguito rapiranno e uccideranno aldo moro, tuttavia il processo è ormai iniziato e come si sa i processi non sono mai veloci ma molto lenti... metà anni '90 inizi 2000 con la saturazione dell'ormai ex dc e del vecchio pci e del psi nascono nuovi partiti: partito popolare italiano (1994-2001) nuovo psi (2001-2008) ulivo (1995-2007) rifondazione comunista PDS (1991-1998)
è proprio dai dirigenti di questi partiti che in ordine sparso formano
DS e Forza Italia antenati di PD e PDL
DS e Forza Italia hanno differenze strutturali nel mondo di intendere la politica ma non ideologiche avendo nel loro gruppo dirigente gli stessi ex appartenenti ai partiti tuttavia il colore di entrambi i partiti lo daranno i sostenitori più estremi da una parte rifondazione comunista dall'altra Alleanza Nazionale
quando nel 2007 si decide di unificare i partiti
la delegazione di rifondazione comunista entra in gran parte all'interno del partito democratico e la stessa cosa avviene con AN dall'altro lato
PD e PDL sono nati
tuttavia dal 2010 al 2012 succede qualcosa di strano
prima esce fini formando fli e abbandonando la coalizione
lo seguiranno a ruota la russa la meloni e la restante parte del gruppo dirigente di AN convogliando nel partito Fratelli d'Italia che inizialmnte parte in coalizione col pdl ma poi pochi giorni fa si stacca come altrettanto fa SEL
a questo punto non si può che affermare che ormai pd e pdl hanno lo stesso padre: il compromesso storico degli anni '70 di berlinguer
strutturalmente sono diversi le dirigenze che prevalgono hanno modi di porsi totalmente diversi e il problema principale rimasto è berlusconi stesso e i suoi colonnelli, ma il resto è tutta gente ideologicamente non molto distante dal PD... quello cui stiamo assistendo in questi giorni non è un compromesso storico, ma un normale epilogo della rivoluzione politica iniziata nel '70 la continua lotta fra i due ha fatto nascere due dirigenze sbagliate, l'una incapace di porsi come partito di comando ma solo come flebile alternativa l'altro troppo attento ai problemi singoli e con evidenti limiti oggettivi nel governare la nazione
dire che pd=pdl è sbagliato perchè cambiano le dirigenze in modo anche notevole ma l'ideologia è molto simile una più sinistroide l'altra più centrista.
Se pd e pdl si mettessero in testa di governare per il bene del paese governerebbero per altri 50 anni.
Il nocciolo della questione è: la forza del pd nel contrastare berlusconi da dentro esiste? Solo un partito e compatto ci riuscirebbe, oggi qualcuno rema contro (civati la moretti e qualcun'altro ) gente che senza la nomenclatura, che loro stessi detestano, del pd erano a zappare l'orticello di casa. Dal canto suo Letta ha un grosso potere in mano, ovvero quello di avere più parlamentari di tutti e di poter ricattare berlusconi che potrebbe si staccare la spina da un momento a un altro, ma dall'altro lato potrebbe rischiare il conflitto d'interesse.. spetta al partito democratico adesso sapersi giocare le proprie carte